Gli impianti di aspirazione e filtrazione sono degli appositi sistemi realizzati per aspirare e filtrare delle polveri che vengono prodotte dalle teste di foratura e fresatura dei macchinari che si trovano all’ interno del reparto di produzione, realizzate con un’ unica funzione continuativa.

Le polveri che vengono raccolte dalle teste operatrici vengono incanalate, all’ inizio lungo delle flessibili tubazioni, successivamente attraverso tubazioni rigide realizzate in acciaio, fino ad arrivare alla sezione di aspirazione e filtrazione collocato nella zona esterna del reparto di produzione.

L’ aria ricca di particelle di polvere viene immessa in maniera alternativa nei filtri a maniche prodotti con dei meccanismi di pulizia a scuotimento automatico. L’ apposito passaggio da una parte all’ altra viene attivato mediante una valvola deviatrice a canali, che collocata nel sistema di tubazione posto all’ entrata si avvia in maniera automatizzata e simultanea e di due valvole a farfalla che si trovano nella parte finale dei filtri.

La polvere separata dai filtri viene accumulata in apposite tramoggie poste nella parte sottostante, dove in seguito viene fatta scaricare in sacchi speciali o in contenitori dotati di carrello.

Mentre per ciò che riguarda l’ aria che viene depurata viene inviata al sistema di aspirazione realizzato con un estrattore ad aspi rotanti, dotato di:

• Apposita valvola di sicurezza e di ritegno
• Silenziatore posto nella parte d’ ingresso e di uscita
• Cabina insonorizzata
• Giunti antivibranti

Ogni impianto viene realizzato in maniera personalizzata, per poter essere inserito senza nessun problema in ogni sistemi di produzione già in attività.

Per maggiori informazioni a riguardo si invitano i lettori a consultare il seguente link di riferimento: www.brunobalducci.com

il sistema con cui avviene il filtraggio dell’ aria può essere avviato mediante due meccanismi ben distinti: a secco o ad umido, vediamo in seguito all’ articolo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Filtrazione a secco
Questa tecnica, chiamata per l’ appunto filtrazione a secco consiste in una separazione, ottenuta mediante un apposito tessuto filtrante, tasche, cartucce e maniche o mediante il processo di accumulo in carboni attivi. Le particelle inquinanti o le polveri che si necessita trattenere per rendere l’ ambiente più salutare verso i lavoratori e dipendenti che si trovano in quel determinato stabilimento, sono separate in base al tipo di sostanza che li compone e alle dimensioni dei granuli; poiché entrami sono fondamentali per poter scegliere il giusto sistema di filtrazione e del relativo mezzo filtrante.

Sono apparecchiature che vengono progettata e realizzate per specifici settori industriali, soprattutto dove vengono emanati gas e polveri che si possono rilevare particolarmente dannosi.
Ma come avviene?
La filtrazione a secco avviene mediante particolari griglie collocate a pavimento, dotati di prefiltri di poliestere disposti su cunicoli collegati attraverso un sistema di canalizzazione all’ impianto di filtrazione che si trova all’ esterno cabina.

Filtrazione ad umido
Il sistema di filtraggio ad umido è collegato al principio di assorbimento, che consiste nell’ abbattere i vapori provenienti da particelle solide e da sostanze inquinanti presenti in un flusso gassoso, attraverso il loro trasferimento in un apposito liquido di lavaggio.

Quest’ ultimo è presente nelle cosiddette torre di lavaggio, progettate e realizzate per abbattere SIV, SOV, polveri, nebbie oleose e odori , presenti in tutti le attività industriali. Lo scrubber, cioè la macchina che permette di abbattere le sostanze nocive volatili o di solventi, organiche e inorganiche, dove si presentano in forma idrosolubile, in abbinamento ad altri differenti sistemi di filtrazione, come possono essere filtri a carboni attivi e filtri a maniche, garantiscono di poter depurare determinati flussi che non sarebbe possibile trattare con un’ unica tecnica di abbattimento.

Il sistema di filtrazione ad umido, è una tecnica che trova la sua collocazione in diversi settori industriali, come in quello farmaceutico, nell’ industria chimica, nelle fonderie, nei marmifici, nell’ industria tessile/conciaria, nella lavorazione superficiale dei metalli, nell’ industria dei rifiuti e in quella alimentare.

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