Affrontare la stagione fredda ecologicamente

Gli ultimi sconvolgimenti meteorologici abbattutisi sul nostro paese hanno messo in evidenza come i cambiamenti del clima siano una priorità alla quale tutti noi dobbiamo fare fronte. È solo cambiando il modo in cui viviamo e soprattutto consumiamo che possiamo cercare di correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Vivere più ecologicamente non è soltanto un vezzo new age ma una necessità che diventerà sempre più sentita. In questo articolo vedremo come affrontare la stagione fredda in modo più ecologico.

Impariamo inanzi tutto a coprirci in modo adeguato. Nei negozi tradizionali siamo abituati ad acquistare tessuti industriali che ci proteggono dal freddo fino ad un certo punto. Impariamo invece a conoscere i tessuti e le fibre naturali che con le loro proprietà mantengono il nostro corpo. Qualche esempio? La pura lana vergine che oltre ad essere un tessuto altamente caldo è anche estremamente pregiata e garantita dal certificata Woolmark. Oppure la canapa, un tessuto utilizzato da secoli e che finalmente non è più demonizzato per via degli altri utilizzi della pianta. La canapa è apprezzato non solo per la sua estrema resistenza ma anche per le sue eccellenti proprietà igroscopiche, che fanno si che i capi realizzati con questo materiale mantengano stabile la temperatura ed il grado di umidità corporei.

In inverno i consumi di luce e gas diventano folli e non a caso le bollette si fanno particolarmente salate. Diventa prioritario e non solo per l’ambiente, ottimizzare i consumi evitando comportamenti che dietro a normali leggerezze nascondo tanta negligenza. Se a casa nostra non abbiamo un termostato degno di questo nome, contattiamo un tecnico affinchè ne installi uno che ci consenta di programmare gli orari di accensione anche giorno per giorno, evitando di avere termosifoni bollenti quando non siamo in casa.

Chi vive in un condominio con riscaldamento centralizzato ha come unica opzione quella di installare delle termovalvole digitali al fine di regolare singolarmente le accensioni e le temperature di ogni termosifone presente in casa. Un piccolo investimento che però ci farà evitare brutte sorprese in bolletta.

Chi invece può permettersi investimenti più consistenti farebbe bene ad andare ad intervenire sull’isolamento della propria casa. Infissi malandati, caldaie obsolete, ponti termici e muri dalla limitata coibentazione non solo vi obbligano ad un maggior consumo di energia per riscaldare la vostra abitazione ma la rendono anche la casa meno confortevole esponendola al rischio di formazione di spifferi, umidità e muffa. Se pensate che questa spesa sia troppo difficile da sostenere sappiate che esistono almeno due bonus fiscali (al 50%) che potete sfruttare: il bonus ristrutturazioni ed il cosiddetto ecobonus.