Bergamo è una città ricca di storia e cultura. Percorrendo i suoi viali, le sue piazze e i suoi portici si rimane subito avvolti dalla sua atmosfera, ricca di tradizione e folclore tipici delle città nordiche italiane. Sono due le zone che caratterizzano l'abitato, la "Città Alta" più storica e di maggiore interesse turistico e la "Città Bassa" più recente e in via d'espansione. È possibile visitarla interamente grazie a bus turistici, noleggiando una bicicletta oppure semplicemente a piedi. Due giorni sono sufficienti per scoprire quali meraviglie nasconde questa città piena di tesori e curiosità imperdibili.

 

 

Bergamo: la città dei "mille"

 

Per conoscerla al meglio vale la pena soffermarsi su alcuni cenni storici che spiegano com'è diventata famosa la città di Bergamo che conosciamo oggi.

Costruita sotto l'impero romano, fu occupata nei secoli successivi da insediamenti Longobardi e Franchi, ma soprattutto fu influenzata del potere di vescovi-conti, ai quali si deve il rifacimento medievale degli edifici più antichi visibili oggi.

Nel XIII secolo, Bergamo è sotto il dominio dei Visconti di Milano, che qui costruirono castelli e fortificazioni militari ancora visibili oggi come la Cittadella e la Rocca Viscontea.

Nel 1428 entra a far parte dei domini della Repubblica di Venezia a cui si devono le possenti mura difensive. Dopo il veneto, con la venuta dell'impero napoleonico e la Restaurazione, Bergamo viene conquistata dagli austriaci che la convertono in città industriale specializzata nella lavorazione tessile.

È il 1859 quando Giuseppe Garibaldi fa il suo ingresso nella città reclutando i combattenti nell'impresa di unificare la nazione. In questo Bergamo contò quasi duecento volontari pronti a seguirlo, e con loro partirono i famosi mille uomini che condussero l'impresa determinante del Risorgimento italiano; ecco perché Bergamo è soprannominata "la città dei Mille".

 

 

Dieci meraviglie da godersi in un week-end

 

Se siete di passaggio a Bergamo e volete conoscere meglio questa città in tutte le sue attrazioni e punti di interesse, in soli due giorni potrete godere di un'esperienza unica e indimenticabile che solo Bergamo è capace di regalare.

La prima tappa prevede la visita alla Città Alta, un suggestivo borgo medievale dove è possibile ammirare tutto il suo passato tra i suoi lunghi viali, i monumenti e i locali più caratteristici della metropoli lombarda.

Percorrendo l'itinerario turistico è impossibile non notare le ammirevoli e antiche Mura Veneziane, riconosciute come patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, che avvolgono la città creando un paesaggio unico al mondo, specie sotto le ultime luci del tramonto.

Ancora nel cuore di Bergamo è d'obbligo soffermarsi ad ammirare la grande Piazza Vecchia, l'affascinante Torre Civica e le sue meravigliose chiese. Tra quest'ultime sono due a spiccare per importanza: il Duomo, maestosa Cattedrale dedicata a Sant'Alessandro Martire, e l'affascinante Basilica di Santa Maria Maggiore, con al suo interno un tripudio di splendidi affreschi, arazzi e sculture in legno.

Gli altri edifici di immenso valore artistico visitabili a Bergamo sono indubbiamente i suoi castelli. I più rinomati sono la Rocca Viscontea, una fortezza che spicca sul colle Sant’Eufemia e da cui si può godere di un panorama senza paragoni che si affaccia sulla Città Bassa, e la Cittadella, edificio di matrice militare che si trova nel cuore della Città Alta e che ospita musei e sale d'esposizione per i più curiosi.

 

 

Piatti e vini tipici

 

Se si visita Bergamo anche solo per una mezza giornata vale sicuramente la pena provare la sua cucina tipica.

La regina delle tavole bergamasche è la Polenta Taragna a base di acqua, farina di mais e farina di grano saraceno. Questa viene servita nella versione classica della Polenta e osei, in cui gli osei sono uccelli di cacciagione come fagiani, quaglie e allodole. Esiste anche una versione dolce con polenta, pasta di mandorle e cioccolato fondente.

Sono note anche paste ripiene come i Casoncelli, farciti con carne, grana, amaretti, uva sultanina e prezzemolo, e gli Scarpinocc, con all'interno un impasto di formaggio, uovo, burro, pangrattato e spezie.

I vini locali sono il Valcalepio Rosso e bianco e il Moscato di Scanzo.

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