Un breve sguardo agli essiccatoi a nastro

Fra i dispositivi più versatili che l’automazione dell’industria ha portato nei capannoni d’ogni genere e dimensione dobbiamo sicuramente annoverare quei geniali sistemi di movimentazione che sono i nastri trasportatori; dall’industria alimentare a quella mineraria, dall’ittica alla metallurgica, troviamo varietà di nastro trasportatore specificamente costruite per soddisfare le precise esigenze del settore. Molti però non sanno che, oltre a spostare oggetti pesanti da una parte all’altra del capannone, questi nastri possono anche fare parte di altri macchinari e contribuire al loro funzionamento in maniera determinante; è questo il caso, ad esempio, degli essiccatoi a nastro, che trovano anch’essi applicazione in settori diversi come l’alimentare, il tessile e l’industria del legno.

La caratteristica più importante di un essiccatoio di questo genere consiste nella possibilità di regolare la rapidità alla quale l’umidità viene estratta dai pezzi in lavorazione, che essi siano assi di legno, abiti, o biscotti. Questo è reso possibile dalla calibrazione combinata di due diversi parametri che contribuiscono al risultato finale; da un lato, ovviamente, l’effettiva temperatura operativa raggiunga nella camera di essiccazione, e dall’altro la velocità di movimento del nastro che trasporta i pezzi stessi. È proprio per questa versatilità che, come abbiamo accennato, è possibile adoperare questi macchinari in campi d’applicazione così differenziati fra loro.

In parte, l’estrema efficacia di questi macchinari dipende anche dalla struttura costruttiva stessa dei nastri trasportatori utilizzati, che sono del tipo a maglia metallica, e non a striscia di gomma. La superficie forata del nastro, infatti, permette una circolazione dell’aria molto superiore, e quindi fa sì che i prodotti si asciughino da ogni parte contemporaneamente e con la stessa velocità; l’altro elemento assolutamente essenziale, come è facile immaginare, è naturalmente il sistema di riscaldamento stesso, la cui efficacia è la principale responsabile delle temperature raggiunte e quindi del buon risultato della procedura.

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