Autonoleggio con conducente: non si tratta di taxi

Benché la similitudine possa sembrare stretta vi è una notevole distanza tra i due tipi di attività, tanto è vero che le regolamentazioni in merito differiscono notevolmente.

E a proposito di regolamentazioni, come per molti altri settori, anche in questo tutta la trafila, anche piuttosto complessa per alcuni aspetti, varia notevolmente da regione a regione e anche da comune a comune.

Per coloro che volessero imbarcarsi in questo tipo d’impresa, il consiglio è quindi quello di rivolgersi preventivamente al comune di competenza, anche perché spesso le licenze sono a numero chiuso ed è quindi assai facile che non vi sia una possibilità immediata di inizio attività.

L’autonoleggio con conducente comunque ha un suo bacino d’utenza abbastanza vasto, soprattutto in un mercato di media abbienza e di conseguenza di buona capacità di spesa.

Il servizio avviene abitualmente su prenotazione, con congruo anticipo. L’auto poi preleva il o i clienti al punto convenuto e, una volta effettuato il servizio, rientra in rimessa. Ciò ovviamente non esclude da una parte servizi di semplice trasporto e dall’altra prestazioni anche complesse della durata anche di diversi giorni.

Le auto destinate a questo impiego sono mediamente di cilindrata e fascia di prezzo medio alta, ma in alcuni casi possono essere anche impiegate in settori particolari, quali ad esempio il trasporto in sicurezza di personaggi famosi, nel qual caso si può arrivare anche a modelli del tutto particolari, completamente blindati, ad esempio, o dotati di pneumatici particolari.

Naturalmente anche gli autisti sono proporzionati all’incarico. Così come possono avere una normale patente (oltre alla relativa licenza) per trasporti ordinari, possono anche essere particolarmente addestrati a tattiche di guida particolari nel caso di incarichi che richiedano cure speciali verso il cliente.

Ovviamente i prezzi sono in ogni caso calibrati in proporzione e possono anche arrivare a livelli molto alti.