La migrazione come cambiamento

Il bel paese è un luogo fantastico, iniziando dalla realtà culinaria fino ad arrivare alla vista di verdi paesaggi illuminati dal caldo sole ma, nonostante il suo bellissimo clima caldo, l'Italia vede oggi molti ragazzi che  hanno voglia di cambiamento, di cambiare luogo e di realizzarsi all'interno di un altro continente o stato, che dia loro delle possibilità nuove. Tempi economici difficili, settori industriali in trasformazione e la necessità di trovare un lavoro sicuro e ben retribuito, sono le principali motivazioni per cui i ragazzi hanno il desiderio di sperimentare nuove realtà come, ad esempio, quella tanto mitizzata nel corso del 1900 degli Stati Uniti d'America. Questi ultimi erano luogo di speranza che, dagli stessi abitanti, venivano glorificati attraverso il duro lavoro, il coraggio e la determinazione nella possibilità di raggiungere un migliore tenore di vita. Ma se oggi, un uomo o una donna, si volessero definitivamente trasferire nei magici USA, quale sarebbe la procedura da mettere in pratica?

Una carta speciale

Chi è in procinto di un trasferimento definitivo presso gli Stati Uniti D'America, deve essere a conoscenza dell'esistenza della Green Card, ovvero il termine comune che identifica l'autorizzazione concessa dal governo americano a trasferirsi, vivere e lavorare per un periodo indeterminato, negli USA. Negli ambiti più formali, la carta verde viene chiamata Permanent Resident Card e viene riconosciuta e rilasciata dall'U.S Citizenship and Immigration Services, ovvero uno dei principali dipartimenti del ministero per la sicurezza dell'intera nazione. L'America è un paese molto attento al fenomeno della migrazione e lì, entrare nel paese senza un visto, rimanere sul territorio con un visto scaduto o violare i termini del soggiorno, corrispondono ad un effettivo reato che, se pur minore, fa avviare le procedure per l'espulsione dal paese del clandestino.

Ottenere la carta verde implica delle procedure legali che devono essere seguite fedelmente e che, solo attraverso l'aiuto di personale competente, come quello dello studio legale Carlo Castaldi, possono essere eseguite correttamente senza la preoccupazione di incorrere a violente sanzioni.

La durezza di Trump

Purtroppo per il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, la nazione ha bisogno di “confini forti ed estremamente selettivi”, per evitare il terribile fardello dell'immigrazione, la quale, secondo lui, tiene in scacco l'Europa e il resto del pianeta. Numerosi sono stati i tweet postati dal presidente in merito alla sua posizione autoritaria: egli ha mantenuto la posizione sul divieto di ingresso ai cittadini di sette paesi in particolare e, per la maggioranza musulmana ( Iran, Iraq, Yemen, Libia, Somalia, Sudan e Siria). La posizione conservatrice di questo presidente sta creando molti scompensi sociali e statistici: numerose sono le persone che sempre più non possono rifugiarsi in America e, altrettanto numerose, sono le questioni sul razzismo che il continente vive ogni giorno con manifestazioni e rivolte sociali. La vera domanda sarebbe non tanto chi non far entrare in America ma, chi far andare via perché dominato dall'odio e dal pregiudizio.

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