Come scrivere un’orazione funebre

Gli affetti sono l’elemento essenziale della nostra vita di ogni essere umano, essi ci rendono unici, ci fanno comprendere quanto sia importante stabilire dei legami, l’unica caratteristica che sembra permetterci di uscire fuori dalla monotonia, dalla routine straziante cui tutti siamo sottoposti e che solo un po’ di amore sembra allontanare. Capita, però, di dover dare degli addii a persone care, adii strazianti che ci spingono a salutarli in un modo speciale, diverso, con un’orazione funebre, ad esempio, per fare in modo che siano ricordati per sempre e che si sentano amati, ancora un’ultima volta.
In genere in questi discorsi si cerca di parlare di ciò che il defunto ha fatto in vita, di come l’ha vissuta e dei motivi per cui è stato amato. Esprimere i propri desideri, in tal senso, non è affatto semplice, sia per il dolore che si prova sia per il rischio di apparire banali e ripetitivi.

Consigli utili

Per prima cosa bisogna sicuramente conoscere bene la persona a cui essa verrà dedicata, se non la si conosce abbastanza il discorso risulterà inutile e approssimativo, per questo sarebbe meglio lasciar perdere.
In genere il proprio discorso può essere rivolto direttamente al defunto oppure a coloro che sono presenti alla celebrazione ed è per loro che bisogna iniziare sempre con caratteristiche della persona che tutti conoscono, più o meno, finendo poi per raccontare anche i dettagli più futili che sono proprio quelli che ci rendono unici agli occhi di chi ci ama. Potreste, ad esempio, parlare del suo modo di parlare e gesticolare, dei suoi gusti, delle sue scelte, delle sue piccole manie che lo hanno reso quello che tutti conoscevano.
A questo, per evitare di aggiungere dolore ad altro dolore, potreste aggiungere dei ricordi divertenti, delle figuracce che hanno caratterizzato il vostro rapporto, qualche aneddoto in grado di strappare un sorriso.
Da questo potreste poi passare a come sarà la vita adesso senza il defunto, a come essa cambierà radicalmente, a come vedrete gli elementi quotidiani sotto un’ottica completamente diversa.

Conclusione

Arrivati ai saluti, onoranze funebri a Roma è possibile inserire qualche racconto in grado di commuovere e lasciare un bel ricordo del defunto, tentando anche di esprimere i propri sentimenti, facendo comprendere perché essi esistano ed esisteranno ancora e perché quella persona li meritava tanto.
Il mio ultimo consiglio riguarda la scelta di una buona azienda funebre come la Cattolica San Lorenzo che si occupa di

 

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